Affiliate Marketing

Affiliate Marketing: guida completa per iniziare

August 09, 202616 min read

È davvero possibile costruire un'attività online guadagnando dalla vendita di prodotti e servizi creati da altre aziende, senza dover realizzare un proprio prodotto?

La risposta è sì, ed è proprio questo il principio alla base dell'Affiliate Marketing. Ma tra dire che sia possibile e sostenere che sia facile esiste una differenza enorme, ed è probabilmente da qui che dobbiamo partire per comprendere realmente questo modello di business.

Negli ultimi anni l'Affiliate Marketing è stato raccontato in modi completamente opposti. Da una parte troviamo chi lo presenta come una sorta di macchina automatica capace di generare guadagni mentre dormiamo, magari semplicemente pubblicando qualche link sui social. Dall'altra troviamo chi sostiene che sia un mercato ormai saturo, dominato da grandi creator e aziende, nel quale per chi parte oggi non ci sia più spazio.

Come spesso accade, la realtà è molto meno estrema.

L'Affiliate Marketing è prima di tutto un modello commerciale attraverso il quale una persona o un'azienda promuove prodotti e servizi realizzati da altri e riceve una commissione quando contribuisce a generare una vendita o un'altra azione prevista dal programma di affiliazione.

Il concetto è semplice, ma non dobbiamo confondere la semplicità del modello con la semplicità nel produrre risultati. Iscriversi a un programma e ottenere un link affiliato può richiedere pochi minuti; riuscire a fare in modo che qualcuno si fidi della nostra raccomandazione e decida di acquistare è un'altra cosa.

Ed è proprio questa differenza che separa chi pubblica link affiliati da chi costruisce un vero progetto di Affiliate Marketing.

Un modello commerciale molto più antico di Internet

Per comprendere meglio il meccanismo possiamo partire da una situazione che probabilmente abbiamo vissuto tutti.

Immagina che un tuo amico ti dica di dover cambiare commercialista e ti chieda se conosci un professionista affidabile. Tu gli suggerisci il tuo commercialista perché ti trovi bene, conosci il suo modo di lavorare e ritieni che possa essere la persona giusta. Il tuo amico segue il consiglio, prende appuntamento e alla fine diventa cliente.

Hai generato una vendita attraverso una raccomandazione, anche se naturalmente non hai ricevuto alcun compenso.

Adesso immaginiamo che il commercialista ti dica che, per ogni nuovo cliente presentato da te, ti riconoscerà 100 euro. Il meccanismo comincia ad assomigliare molto a quello dell'Affiliate Marketing.

Internet non ha quindi inventato il concetto di raccomandazione commerciale. Lo ha semplicemente reso tracciabile e potenzialmente scalabile.

Oggi un'azienda può assegnare a ogni affiliato un collegamento personale. Quando qualcuno utilizza quel link per raggiungere il sito, il sistema può registrare la provenienza della visita e, se vengono rispettate le condizioni previste dal programma, attribuire all'affiliato la conversione e la relativa commissione.

A prima vista sembrerebbe quindi molto semplice: scelgo un prodotto, ottengo il mio link e lo pubblico.

In realtà è proprio qui che comincia il lavoro.

Perché il vero problema non è avere un link. Il vero problema è riuscire a creare un motivo sufficientemente valido perché qualcuno decida di utilizzarlo.

Il link affiliato non è il business

Questo è uno degli errori che considero più importanti da evitare quando si inizia.

Molte persone scoprono l'Affiliate Marketing, cercano un programma che offre commissioni interessanti, si registrano e iniziano immediatamente a condividere il proprio link su Facebook, Instagram, WhatsApp, Telegram o in qualche gruppo online.

Dopo qualche giorno controllano le statistiche e scoprono che quasi nessuno ha acquistato.

A quel punto nasce la convinzione che l'Affiliate Marketing non funzioni.

Ma proviamo a ribaltare la situazione.

Immagina di entrare in un bar e di essere avvicinato da una persona che non hai mai visto prima. Senza presentarsi, senza sapere nulla di te e senza chiederti cosa ti interessi, ti mostra un prodotto e ti dice:

"Questo è fantastico. Compralo attraverso il mio link."

Lo compreresti?

Probabilmente no.

Eppure online facciamo continuamente qualcosa di molto simile.

Il problema non è il link affiliato. Il problema è tutto ciò che dovrebbe avvenire prima che la persona arrivi a quel link.

Un buon affiliato deve riuscire a intercettare una persona che ha un problema o un desiderio, fornirle informazioni utili, aiutarla a comprendere quali alternative esistono e, quando è opportuno, suggerire una soluzione.

Questo significa che il vero lavoro dell'Affiliate Marketing non consiste nel distribuire link, ma nel costruire fiducia intorno a una raccomandazione.

Perché qualcuno dovrebbe acquistare proprio attraverso di te?

Supponiamo che tu decida di promuovere un software attraverso un programma di affiliazione. Quel software ha già un sito ufficiale, probabilmente investe in pubblicità, compare su Google e viene recensito da decine di altri siti e creator.

Per quale motivo una persona dovrebbe arrivare all'acquisto proprio attraverso il tuo contenuto?

È una domanda che ogni affiliato dovrebbe farsi prima ancora di scegliere il prodotto da promuovere.

La risposta deve essere il valore aggiunto.

Potresti aver utilizzato personalmente quel software e raccontare la tua esperienza. Potresti realizzare una guida dettagliata che mostra come configurarlo, confrontarlo con altre soluzioni o spiegare quali funzionalità sono realmente utili e quali, invece, potrebbero non servire a tutti.

Potresti mostrare un caso concreto, raccontando quale problema avevi prima di utilizzarlo, come lo hai implementato e quali risultati hai ottenuto. E potresti anche avere l'onestà di spiegare a chi quel prodotto non è adatto.

Quest'ultimo punto è particolarmente importante.

Una recensione nella quale tutto è meraviglioso, perfetto e indispensabile assomiglia inevitabilmente a una pubblicità. Una recensione che analizza vantaggi, limiti, costi e possibili alternative diventa invece uno strumento che aiuta il lettore a prendere una decisione.

Ed è esattamente questo il ruolo che dovrebbe avere un buon affiliato: non spingere una persona ad acquistare qualsiasi cosa, ma aiutarla a scegliere la soluzione più adatta al suo problema.

Il contenuto viene prima della vendita

Immaginiamo adesso una persona interessata a utilizzare l'Intelligenza Artificiale per creare una nuova attività online.

Potremmo intercettarla sui social e mostrarle immediatamente un messaggio che dice: "Ho trovato questo fantastico corso, acquistalo qui".

Oppure possiamo iniziare molto prima.

Quella stessa persona potrebbe cercare su Google: "Come utilizzare l'Intelligenza Artificiale per creare un'attività online?"

Trova un nostro articolo nel quale spieghiamo quali opportunità esistono, quali competenze servono, quali errori dovrebbe evitare e quali strumenti possono aiutarla. Durante la lettura scopre qualcosa che non conosceva e trova interessante il nostro punto di vista.

Qualche giorno dopo potrebbe tornare sul sito attraverso un secondo articolo. Potrebbe iscriversi alla newsletter per ricevere una guida gratuita, leggere una nostra email o guardare un video nel quale approfondiamo lo stesso argomento.

A questo punto, quando le presentiamo un percorso formativo che riteniamo coerente con ciò che sta cercando, la situazione è completamente diversa.

Il prodotto non è cambiato e nemmeno il link affiliato è cambiato. Quello che è cambiato è il rapporto tra noi e la persona che sta valutando l'acquisto.

Nel primo caso eravamo uno sconosciuto che cercava di vendere qualcosa. Nel secondo siamo diventati una fonte di informazioni che sta consigliando una possibile soluzione.

È proprio per questo motivo che blog, video, social media e newsletter possono diventare strumenti così potenti nell'Affiliate Marketing. Non servono soltanto per ottenere visualizzazioni, ma soprattutto per costruire una relazione prima di chiedere una decisione commerciale.

Da dove arrivano i potenziali clienti?

Una delle prime domande che si pone chi vuole iniziare riguarda inevitabilmente il traffico: se ho scelto un prodotto da promuovere, dove trovo le persone interessate?

Le possibilità sono numerose. Possiamo creare un blog e intercettare le ricerche effettuate su Google, produrre video per YouTube, utilizzare Instagram, TikTok o LinkedIn, creare una newsletter oppure, quando le condizioni del programma lo consentono, utilizzare campagne pubblicitarie.

Non credo però che chi parte da zero debba necessariamente essere presente ovunque.

Il rischio è quello di iniziare contemporaneamente un blog, un canale YouTube, una pagina Facebook, Instagram, TikTok, LinkedIn, Telegram e magari una newsletter quotidiana. Dopo qualche settimana ci si ritrova a lavorare continuamente alla produzione dei contenuti senza aver costruito un sistema realmente efficace su nessun canale.

Preferisco un approccio più semplice: un canale principale per acquisire attenzione e uno strumento per mantenere la relazione.

Per esempio, possiamo utilizzare il blog per intercettare le persone che cercano informazioni su Google e la newsletter per continuare a comunicare con loro. Oppure possiamo utilizzare YouTube per acquisire pubblico e portare gli utenti verso una mailing list. Lo stesso principio può essere applicato ai social.

La cosa importante è comprendere una differenza: il traffico serve per incontrare nuove persone, mentre il database dei contatti serve per costruire una relazione nel tempo.

Ed è proprio in questo punto che Affiliate Marketing e Funnel Marketing iniziano a diventare due parti dello stesso sistema.

Dal semplice link a un vero funnel di affiliazione

Facciamo un esempio concreto.

Supponiamo di voler promuovere un percorso formativo dedicato a chi vuole imparare a utilizzare marketing digitale, automazioni e Intelligenza Artificiale.

La soluzione più semplice sarebbe pubblicare continuamente il nostro link affiliato.

Ma potremmo costruire qualcosa di molto più interessante.

Una persona cerca su Google "come iniziare con l'Affiliate Marketing" e arriva su questo articolo. Legge la guida e, arrivata a un certo punto, trova la possibilità di scaricare gratuitamente una checklist dedicata alla creazione del primo progetto di Affiliate Marketing.

Per riceverla lascia nome ed email.

Da quel momento non siamo più costretti a sperare che acquisti immediatamente.

Possiamo inviarle la guida promessa e, nei giorni successivi, approfondire alcuni argomenti: come scegliere la nicchia, come creare contenuti, come ottenere traffico, quali strumenti utilizzare e quali errori evitare.

Quando presenteremo una piattaforma, un corso o un servizio in affiliazione, non lo faremo più davanti a una persona che ci ha incontrato trenta secondi prima. Lo faremo davanti a qualcuno che ha già ricevuto informazioni utili da noi e che conosce il nostro modo di affrontare l'argomento.

Questo è un funnel applicato all'Affiliate Marketing.

Ed è anche il motivo per cui considero molto più interessante costruire un sistema di questo tipo piuttosto che basare tutta la strategia sulla semplice distribuzione dei link.

Si può davvero guadagnare mentre si dorme?

Arriviamo a una delle promesse più utilizzate nel settore.

"Guadagna mentre dormi."

La frase funziona perché contiene una parte di verità.

Immaginiamo di aver pubblicato un articolo sei mesi fa. Durante la notte una persona effettua una ricerca su Google, trova quell'articolo, lo legge, clicca sul nostro link affiliato e acquista. La commissione viene generata mentre stiamo effettivamente dormendo.

Quindi, tecnicamente, è possibile.

Ma c'è una parte della storia che spesso viene raccontata meno.

Quell'articolo qualcuno ha dovuto scriverlo. Il sito qualcuno ha dovuto costruirlo. È stato necessario individuare l'argomento, studiare il pubblico, scegliere il programma di affiliazione, creare il contenuto e lavorare affinché Google decidesse di mostrarlo.

Se esiste una newsletter, qualcuno ha scritto le email. Se esiste un funnel, qualcuno lo ha progettato. E tutti questi elementi devono essere analizzati e migliorati nel tempo.

Per questo preferisco parlare di sistemi capaci di produrre risultati anche quando non siamo presenti, piuttosto che di guadagni senza lavoro.

La differenza non è soltanto linguistica.

È una differenza di mentalità.

Un agricoltore può raccogliere centinaia di frutti da un albero senza doverlo ripiantare ogni mattina, ma prima ha dovuto scegliere il terreno, piantare l'albero, annaffiarlo e aspettare che crescesse.

Un progetto di Affiliate Marketing funziona in maniera simile.

L'obiettivo è costruire degli asset — articoli, video, database, automazioni, reputazione — che possano continuare a produrre valore nel tempo.

Come scegliere un buon programma di affiliazione

Uno degli errori più pericolosi consiste nello scegliere i prodotti esclusivamente sulla base della commissione.

Troviamo un servizio che paga molto e pensiamo immediatamente che sia quello giusto da promuovere.

Ma immaginiamo due prodotti.

Il primo riconosce una commissione di 100 euro, ma non lo utilizzeremmo personalmente e non siamo realmente convinti della qualità. Il secondo riconosce 40 euro, ma lo conosciamo, sappiamo che funziona e riteniamo che possa realmente risolvere il problema del nostro pubblico.

Nel breve periodo il primo potrebbe sembrare economicamente più interessante. Nel lungo periodo, però, c'è una risorsa molto più preziosa della singola commissione: la nostra credibilità.

Ogni volta che consigliamo un prodotto stiamo mettendo una piccola parte della nostra reputazione sul tavolo.

Se il lettore segue il consiglio e rimane soddisfatto, la fiducia nei nostri confronti aumenta. Se invece scopre che gli abbiamo consigliato qualcosa di mediocre soltanto perché ci riconosceva una commissione elevata, quella fiducia può scomparire molto velocemente.

Prima di scegliere un programma dobbiamo quindi valutare il prodotto, l'affidabilità dell'azienda, il prezzo, la qualità del servizio, le condizioni dell'affiliazione e la coerenza con il nostro pubblico. È inoltre importante capire come viene attribuita la vendita, quanto dura il periodo di tracciamento, quali canali promozionali sono consentiti e se la commissione è una tantum oppure ricorrente.

Non stiamo semplicemente scegliendo una percentuale.

Stiamo scegliendo cosa siamo disposti a consigliare alle persone che si fidano di noi.

La scelta della nicchia

Quando si inizia, la tentazione è spesso quella di parlare a tutti.

Marketing, tecnologia, finanza, crescita personale, Intelligenza Artificiale, business online e qualsiasi altro argomento possa generare commissioni.

Il ragionamento sembra logico: più persone posso raggiungere, maggiori saranno le possibilità di vendere.

In realtà può accadere esattamente il contrario.

Se proviamo a parlare contemporaneamente con tutti, diventa molto difficile essere realmente rilevanti per qualcuno.

Un sito dedicato genericamente alla tecnologia dovrà competere con migliaia di portali. Un progetto dedicato, per esempio, alle automazioni per le piccole imprese italiane ha invece un pubblico molto più definito, problemi più precisi e contenuti più facili da progettare.

La nicchia non deve essere vista come un limite permanente. È semplicemente il punto dal quale decidiamo di entrare nel mercato.

Immagina uno stadio con migliaia di persone all'interno. Potresti provare ad abbattere l'intera parete per entrare oppure cercare una porta.

La nicchia è quella porta.

Una volta costruita autorevolezza in un settore specifico, sarà molto più semplice ampliare progressivamente gli argomenti trattati.

Quanto si può guadagnare?

È probabilmente la domanda che interessa maggiormente chi scopre l'Affiliate Marketing, ma è anche quella alla quale è più difficile dare una risposta seria.

Non esiste una cifra standard.

I risultati dipendono dal traffico, dalla qualità del pubblico, dal prodotto promosso, dalla commissione, dalla percentuale di persone che cliccano, dal tasso di conversione e dalla capacità di costruire fiducia.

Possiamo però fare un esempio per comprendere il meccanismo.

Supponiamo che un sito riceva 10.000 visitatori al mese e che il 5% di questi clicchi su un'offerta affiliata. Avremo 500 potenziali clienti inviati verso il prodotto.

Se il 3% acquista, otteniamo 15 vendite.

Con una commissione media di 50 euro avremmo generato 750 euro.

Naturalmente è soltanto un esempio matematico. Nella realtà tutte queste percentuali possono cambiare enormemente.

Ma l'esempio ci permette di capire qualcosa di importante.

Il risultato economico non dipende da un solo elemento. Possiamo aumentare il traffico, migliorare la qualità dei contenuti, aumentare la percentuale di click, scegliere offerte che convertono meglio oppure lavorare sulla relazione con il pubblico.

Se poi il programma prevede una commissione ricorrente, il modello cambia ulteriormente, perché un cliente acquisito oggi potrebbe continuare a generare commissioni anche nei mesi successivi secondo le condizioni previste dal programma.

Per questo la domanda non dovrebbe essere soltanto "quanto paga questa affiliazione?", ma anche quanto valore può avere nel tempo un cliente generato attraverso il nostro sistema.

Affiliate Marketing e Intelligenza Artificiale

L'Intelligenza Artificiale sta rendendo particolarmente interessante questo settore perché permette anche a una singola persona di gestire attività che fino a pochi anni fa avrebbero richiesto molto più tempo.

Possiamo utilizzare l'AI per analizzare argomenti, individuare domande del pubblico, organizzare un piano editoriale, preparare la struttura di un articolo, trasformare una guida in contenuti social, sviluppare una sequenza email o analizzare i dati delle campagne.

Possiamo inoltre automatizzare molte attività ripetitive, collegando moduli, CRM, email, sistemi di messaggistica e strumenti di analisi.

Questo non significa però che possiamo premere un pulsante e lasciare che l'Intelligenza Artificiale costruisca autonomamente il nostro business.

Se utilizziamo l'AI per produrre cento articoli mediocri al giorno, non abbiamo creato un vantaggio competitivo. Abbiamo semplicemente trovato un modo estremamente efficiente per produrre contenuti che nessuno ha interesse a leggere.

L'Intelligenza Artificiale diventa realmente potente quando viene utilizzata per amplificare competenza, esperienza e capacità di analisi.

Il lettore deve continuare a trovare qualcosa che non potrebbe ottenere semplicemente facendo una domanda generica a un chatbot: un'esperienza reale, un caso concreto, un'opinione motivata, un confronto oppure un metodo applicabile.

Come inizierei oggi un progetto di Affiliate Marketing

Se dovessi partire oggi da zero, non inizierei cercando su Google "i programmi di affiliazione che pagano di più".

Partirei dalle persone.

Cercherei un gruppo di utenti del quale conosco abbastanza bene problemi, esigenze e linguaggio. Individuerei quindi un problema specifico sul quale posso realmente produrre contenuti utili e sceglierei un canale principale attraverso il quale raggiungere quel pubblico.

Soltanto dopo cercherei prodotti e servizi coerenti con quel problema.

A quel punto inizierei a costruire contenuti intorno alle domande delle persone, non intorno ai prodotti che voglio vendere.

Creerei inoltre una risorsa gratuita abbastanza utile da convincere una parte dei visitatori a lasciarmi il proprio contatto. Potrebbe essere una guida, una checklist, un piccolo corso, un template o qualsiasi altra cosa capace di risolvere una parte concreta del problema.

Da quel momento inizierei a costruire la relazione.

In altre parole, il sistema potrebbe essere sintetizzato così:

Pubblico → Problema → Contenuto → Contatto → Fiducia → Soluzione → Commissione.

Non abbiamo bisogno di iniziare con decine di prodotti, cinquanta automazioni e migliaia di follower.

Abbiamo bisogno di un percorso semplice che abbia senso per la persona che lo sta attraversando.

Dove entra MarketingMania in questo progetto

All'interno di FunnelMarketing.it parleremo progressivamente anche di strumenti, piattaforme e percorsi formativi dedicati al marketing digitale, alle automazioni, all'Intelligenza Artificiale e all'Affiliate Marketing.

Tra questi approfondiremo anche MarketingMania.

Non voglio però trasformare questa guida in una pagina pubblicitaria, perché sarebbe esattamente il contrario di tutto quello che abbiamo appena detto.

Prima dobbiamo comprendere il modello.

Successivamente possiamo valutare gli strumenti.

Per questo dedicheremo contenuti specifici a MarketingMania nei quali analizzeremo come funziona, cosa offre, quali sono i costi, quali strumenti mette a disposizione, quali opportunità presenta e soprattutto per quale tipo di persona può rappresentare una soluzione interessante.

Questo permetterà al lettore di arrivare alla valutazione del prodotto dopo aver compreso il contesto nel quale potrebbe utilizzarlo.

Ed è esattamente il principio sul quale dovrebbe basarsi un buon progetto di Affiliate Marketing.

Conclusione: il vero patrimonio non è il link

Quando iniziamo a fare Affiliate Marketing è molto facile concentrare tutta l'attenzione sul prodotto, sulla percentuale di commissione e sul link.

Con il tempo, però, ci rendiamo conto che il vero patrimonio che stiamo costruendo è un altro.

È il pubblico.

È la reputazione.

È il contenuto che continuerà a essere trovato tra sei mesi.

È la persona che oggi legge un articolo, domani ne legge un altro e tra una settimana decide di iscriversi alla newsletter.

È la fiducia che abbiamo costruito prima ancora di presentare un'offerta.

Un link affiliato può essere sostituito. Un programma può cambiare le proprie condizioni e un prodotto può persino scomparire dal mercato. Se però abbiamo costruito un pubblico che riconosce valore nei nostri contenuti, possiamo continuare a individuare nuove soluzioni e nuovi modi per monetizzare quella relazione.

Per questo, se vuoi iniziare con l'Affiliate Marketing, la prima domanda non dovrebbe essere:

"Qual è il prodotto che mi paga di più?"

La domanda dovrebbe essere:

"Quali persone voglio aiutare e quale problema posso contribuire a risolvere?"

Quando avrai trovato una risposta, potrai costruire contenuti capaci di attirare quelle persone, creare una relazione e individuare prodotti e servizi realmente coerenti con le loro esigenze.

A quel punto l'affiliazione smetterà di essere un semplice link inserito in una pagina e inizierà a diventare parte di un vero sistema di marketing.

Perché una commissione nasce nel momento in cui qualcuno completa un acquisto, ma il valore che porta a quell'acquisto viene costruito molto prima del click.

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